Scopriamo in Patrizia di Poce, un'artista poliedrica, che spazia curiosa dalla pittura, alla ceramica, al legno , ai sassi dipinti, incoronando la sua evoluzione artistica con la scultura in marmo. 

 I blocchi del pregiato marmo di Carrara, del marmo rosa di Portogallo,  del marmo  bianco brillante di Macedonia, del  marmo giallo dell'Iran, nelle mani di Patrizia si trasformano nei  racconti enigmatici e sognanti.

 Dal caos all'essenza, dalle origini alle proiezioni future, nelle sue mani, la materia si trasforma in metafora e la sua opera viene pervasa da un elevato senso d'armonia dimostrando la maturità espressiva della scultrice.

La sua arte di forte suggestione emotiva è permeata da una raffinata poesia, essendo concettuale, metafisica e visionaria e nel contempo ci arriva  immediata, vulcanica e viscerale.

E ' un rapporto simbiotico quello dell'artista con il suo creato, crescono e si plasmano a vicenda in una continua ricerca esistenziale e creativa, ed  è così che mi piace leggere Patrizia, come un insieme, tra la sua personalità e la sua arte, che si completano.

Le sue annotazioni e i titoli  come ad esempio “Tra  Terra e cielo”, “Schegge di luna”, “Memoria di foresta pietrificata”, sono un'estensione delle opere  e di se stessa, diventando dei  bellissimi Haiku'  di una grande sintesi di pensiero e  un largo spettro di suggestioni...

 

 

Cito: “Quel blocco, lo scelgo ad istinto, o forse Esso sceglie me, da questo magico incontro nasce il ritmo di una danza ancestrale, così quel pezzo diventa “il mio pezzo” perché ne posseggo l’Essenza ed esso riflette la mia Anima libera.”

" Enigmatiche tracce che rilevo sulla superficie, come se vi leggessi un antico linguaggio lasciato da una razza cosmica lontana nel tempo . Passato o futuro? Non saprei dire, ma è irrilevante".

Patrizia è un'amazzone appassionata della  bellezza con la spada della creazione tra le mani,  che ci accende l'anima e ci connette all'energia dell'Universo.
La sua forza è proprio la capacità straordinaria di sintonizzarsi all'energia cosmica, e fare da tramite con le sue opere tra l'ancestrale e l'avveniristico, immergendoci insieme a lei in questo flusso vitale che attraversa lo spazio, il tempo e lo spirito.


La sua scultura è mutevole e in perpetuo movimento, suscitando emozioni e sensazioni contrastanti, come quella  di un irrefrenabile desiderio di sfiorarla e nello stesso istante si prova il rispettoso silenzio  della pura contemplazione...
Scopriamo così, la sua creazione, seguendola al interno del silenzio più assoluto, percependo il richiamo  della pietra, con i suoi  timidi sussurri sottovoce come in una preghiera , che si trasformano sinuosamente in un canto lirico, per esplodere poi libera, in una tumultuosa, passionale sinfonia!

Le sua opera ci si rivela potente, tra la maestosità statuaria di un monumento e la dinamicità delle asimmetrie raffinate e fluide, coinvolte in una danza languida e accogliente, che ci porta via, verso infinite dimensioni.

Il suo marmo ci appare  intenso, tra la classica fisicità della materia e l'eterea sospensione del bianco brillante,  quasi come una mancanza di gravità, connessa all'immaterialità dell'anima.

Ogni sua scultura, costituisce in se, un scenario unico, teatrale direi, che ci catapulta oltre il tempo.  Ci aspettiamo cosi di trovarla all'interno di una futuristica costruzione ultra moderna, o al centro di un antico tempio impregnato di storia e simboli, in attesa di un affascinante rito arcaico.
Le linee essenziali, di concezione minimalista  e di ricercata purezza, sono in perfetto equilibrio tra la sensualità e l'austerità, tra il femminile e il maschile, tra il fluido e il statuario, tra il dinamico e il lineare, tra perdute memorie e futuri sogni, come un perenne Yin e Yang  che completandosi, si rincorre  in un'infinita ricerca…
 Il suo marmo, come un messaggio inviato dai mondi lontani, profondamente connesso agli elementi primordiali dell'Universo, assorbe e trasmette emozioni attirando a se le anime affini, e ricordando quasi un scenario di  Kubrick del “2000 Odissea nello spazio”, trascende i limiti del conosciuto e induce all'esplorazione e ad un risveglio delle coscienze!

 

                              Alessandra Anca Palel, curatrice d'arte

Patrizia Di Poce

Enciclopedia d'arte Italiana, edizione 2016

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